Social Media Per Aziende

I social media e i ristoranti – questo sì che è un rapporto perfetto


Per chi
    • gestisce o sa che dovrebbe gestire i mezzi social per la propria struttura di ristorazione
    • gestisce i mezzi social per conto di una struttura di ristorazione

Boccon Divino

Che cosa c’è di più bello nel mondo che mangiare? Ecco cosa: parlare del mangiare. E poi va detto, gli italiani lo fanno meglio (detto da ex-cittadina della Sua Maestà Britannica… suvvia, su questo punto avete proprio ragione voi, non c’è niente da fare).

Noi che ormai lavoriamo nel settore social media da diversi anni, adoriamo il settore ristorazione (si parla di bar, gelaterie, tavole, calde, trattorie, osterie, ristoranti, gastronomie e tanto altro ancora). Il connubio cibo + social è assolutamente un match made in heaven. Ci piace proprio mangiare (preferibilmente bene), raccontare quello che abbiamo mangiato, guardare quello che hanno mangiato gli altri.  Non posso credere che un giorno ci sarà l’untrending di #foodporn. Impossibile.

foodporn ristoranti

In Italia esce un tweet ogni 4 minuti circa con hashtag #foodporn

E sono vittima anch’io dell’ossessione che abbiamo per il cibo, che più che un trend per noi in Italia è veramente un modo di vivere. L’Italia in crosta nel banana bread è portare la comunicazione social sul cibo a livelli inediti.

ristoranti

L’Italia in crosta

 

Ma divago (l’effetto del parlare di cibo …). Tra poco magari vi passo la ricetta perfetta per l’impasto del fish and chips!

La scelta dei social per i punti ristoro

#1 Facebook

Ovvio. Si apre la pagina e NON ci si autorovina con un profilo personale (ultim’ora – gli account segnalati a Facebook di attività commerciali che usano un profilo personale vengono chiusi entro poche ore, e Facebook ha la memoria lunga).

Completate ogni campo delle informazioni aziendali che Facebook vi offre; indirizzo, sito, orario, magari anche il menu.

Aggiungete anche il tab “TripAdvisor Reviews” alla pagina.

tripadvisorreviews ristoranti

 

Vogliamo commentare la bontà del servizio offerto da TripAdvisor ai viaggiatori? Per me, anche no. Mettete il tab 🙂

Cercate un po’ di pagine da seguire complementari alla vostra attività, della vostra zona geografica: teatri, eventi, negozi, trasporti, musei. Questo vi tornerà utile anche per la condivisione sulla vostra pagina di informazioni utili e carine condivise da altre pagine. Va da sé che dovete seguire solo pagine belle, aggiornate e professionali.

Vi dovete concentrare su un mix di tipologie di post – noi li chiamiamo contenuti hard e soft. Un po’ parlate di voi stessi (i vostri prodotti, i servizi, il team ecc.) e un po’ del vostro territorio (il tempo, gli eventi, notizie settoriali, mostre ecc.).

Quanti post al giorno? Per iniziare da 2 a 6 possono bastare.

Orari – tenete presente che forse avrete una platea internazionale con vari fusi orari, in quel caso probabilmente vi serve un PSMM.

La lingua – sapete voi chi sono i vostri clienti. Se sono internazionali, la lingua inglese regna sovrana.

Gli obiettivi – NON il numero di fan, NON il numero di like sui post 🙂 Si cerca engagement (tramite commenti e condivisioni, che si controllano facilmente tramite gli insights di Facebook).

Ecco fatto.

#2 Google +

Lo sappiamo tutti, G+ non sostituirà mai Facebook. Noi l’abbiamo detto in tutte le salse. Ma Google non è solo plus: è il motore di ricerca più grande nel mondo, è Google Maps, è Google Places, Google Local Businesses. Google è troppo importante – play the Google game, e reclamate la vostra pagina (già presente su G+), mettete tutti i dati ed ogni tanto buttateci giusto una foto o qualche post, perché giocare con Google non guasta mai.

# Pinterest

Pinterest è per i golosi! Non c’è dubbio. Quando sono giù di morale mi basta un giro delle foto dei cinnamon rolls ed è come se li avessi mangiati e pure assunto tutte le calorie associate.

Pinterest - ristoranti

Prima si creano delle bacheche intelligenti, ad esempio:

  • antipasti/primi/secondi/dolci
  • piatti vegetariani/senza lattosio/senza glutine/per vegani
  • vini prestigiosi/cocktail alcolici/cocktail analcolici

Date un’occhiata a cookinginprogress!

Poi è importante che ogni foto postata arrivi da un mezzo vostro, viene pinnato da quel mezzo, e quindi è linkato (ad esempio il vostro blog). L’obiettivo delle bacheche di pinterest di solito è di indirizzare traffico interessante e mirato verso una vostra piattaforma (blog, sito che sia), dove poi i visitatori possono trovare un post interessante, magari una ricetta, l’annuncio di un evento, e magari anche la possibilità di iscriversi ad un newsletter, piuttosto che ricevere la notifica di ogni aggiornamento per email. Fissatevi sempre gli obiettivi.

#4 Twitter

E le cose diventano interessanti! Come usare twitter in modo intelligente per una struttura di ristorazione?

Con hashtag personalizzati (#ourfreshfood #napolidishoftheday #gelatiparticolari #foodporntoscana) per la pubblicazione ad esempio di una foto (tutti i giorni!), del menu del giorno, piuttosto che eventi a tema ecc. L’obiettivo sarebbe ovviamente di creare un following per quel singolo hashtag.

Con ricerche mirate a creare una conversazione e fornire anche soluzioni:

restaurant tips venice   Cerca su Twitter

restaurant tip venice

 

Con ricerche studiate bene potete non solo vedere chi consiglia quale locale, ma anche chi in quell’istante è alla ricerca di un locale. Forse il vostro è quello giusto.

Ed ora?

Io vi ho dato l’elenco dei social che secondo me sono importanti per il settore ristorazione, e secondo me sono da approcciare in quell’ordine: facebook, G+, pinterest, twitter. Sarebbe importante avere il controllo su un canale social prima di affrontare quello successivo. Ancora più importante sarebbe essere consapevoli degli obiettivi che intendete raggiungere sui vari canali ed essere pure in grado di misurarli.

Questo è il post più calorico che io abbia mai scritto in vita mia. Diffondete la notizia, e diffondete le calorie 🙂

2 comments for “I social media e i ristoranti – questo sì che è un rapporto perfetto

  1. Febbraio 5, 2015 at 11:30 am

    Ottimo articolo e spunti per i ristoranti!
    Grazie.
    🙂

    • Febbraio 5, 2015 at 6:31 pm

      È sicuramente uno dei settori più divertenti e che dà più soddisfazioni. Chi resiste a cliccare “like” davanti ad un bel piatto fumante di spaghetti alle vongole? Oso dire che è anche un settore che ci ha insegnato molto sui social media, essendo un settore che genera engagement (positivo e negativo) molto facilmente. Hai detto benissimo – questo post forse potrà dare degli spunti per i ristoranti (manca la traduzione di “eateries” in italiano!), una base concreta di partenza sulla quale costruire. Vediamo se qualcuno ci racconta la sua storia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
Visit Us On FacebookVisit Us On PinterestVisit Us On Twitter