Social Media Per Aziende

La psicologia e l’engagement


Per chi
  • manca di empatia nella propria content strategy

Scrivere bene non basta

Sto seriamente pensando di farmi tatuare questa frase. Già, perché in giro leggo cose che…lasciamo stare. Il fatto è che non basta scrivere un contenuto in italiano corretto (conditio sine qua non) se il lettore si emoziona quanto a leggere il bugiardino dell’aspirina.

egagement

Scrivi per il lettore e non per il prodotto

Parliamoci chiaro. A meno che tu non sia il brillante genio che ha inventato il chip per il teletrasporto, il tuo prodotto/servizio, per quanto eccellente, è uno dei tanti. Magari sei stato così brillante da riuscire a differenziarti, ad apportare valore e a trovare una nicchia ancora inesplorata, ma nemmeno questo basta.

Se scrivi post eccessivamente tecnici o noiosamente didattici e privi di personalità e di pathos, puoi star certo che pochi andranno oltre la lettura del titolo. L’emozione fa sempre la differenza. Che sia la commozione, la curiosità, l’ronia – devi sapere su quale nota del pentagramma emozionale puntare.

Coinvolgi con la co-creazione

Se stai lanciando un nuovo prodotto, rivisitando lo styling di una linea o banalmente hai scoperto che qualcosa si può migliorare (che novità, eh) ricorda che i tuoi clienti amano sentirsi partecipi. È decisamente più gratificante essere considerati, coinvolti in un processo e sapere che la propria opinione di consumatore ha un valore prezioso piuttosto che essere trattati da numeri. Chiedi opinioni, chiedi di testare i prodotti, di girare video per mostrare come vengono usati i tuoi prodotti.

Chiediti (e chiedi) come e perché

No, non ti sto chiedendo di diventare un filosofo, ma rendendoti partecipe di un criterio di ricerca piuttosto diffuso. Le persone che effettuano ricerche su Google, non si limitano ad inserire keywords, ma pongono domande al motore di ricerca.

Tipo: “Perché non riesco a montare il pezzo X su Y?” o anche “Come pagare un F24 con l’home banking” e cose così. Ognuno di noi, prima di rivolgersi a qualcuno, chiede a Zio Google di aiutarlo a fare da solo. Pensaci quando stai per scrivere un post o giri un video tutorial. Le persone cercano informazioni, ma non vogliono tecnicismi e noia. Se te lo stai chiedendo, sì, si può scrivere di argomenti noiosissimi.

Il mio consiglio? Correre a comprare un manuale non serve, ma è sempre molto utile calarsi nei panni di Lui,  de Il Lettore, e capire cosa ha bisogno di sapere, con quale tono possiamo rendergli l’argomento più digeribile e in quali luoghi (quali canali) possiamo raggiungerlo per ottenere la sua attenzione.

 

 

 

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