Social Media Per Aziende

Ti sembra una buon’idea mettere la comunicazione aziendale in mano allo stagista?


Per chi
    • ha pensato anche solo per un nanosecondo di mettere la comunicazione aziendale in mano a gente assolutamente priva di esperienza specifica
    • pensa che gli stagisti servano per far risparmiare l’azienda

Lo so, lo so, sembra impossibile!

Sì sì, fa ridere davvero. Pensare ad un’azienda che ha sudato negli anni, investito, costruito, consolidato, ricercato, imparato, cambiato, sviluppato… e che poi decide di mettere la comunicazione – il suo punto di incontro con clienti, fornitori, dipendenti e collaboratori, contatti vari aziendali, banche, attuali e futuri – in mano a dei “ragazzini” senza esperienza, senza formazione, senza professionalità. Lo stagista.  Per quale motivo? Solitamente sono due: costano poco o nulla all’azienda (assai interessante in questi tempi di crisi, non lo metto in dubbio) e poi loro sono dei “nativi digitali” e quindi “nativamente”, per istinto insomma, capiscono come funzionano facebook, twitter e tutti i canali social.

Ci sono aziende che …
  • non capiscono i social e non hanno voglia né desidero di capirli
  • riconoscono l’apparente importanza dei social (lo dicono tutti, li usano tutti)
  • credono di poter usare giovani stagisti, nativi digitali (“loro su facebook sanno aggeggiare”) che “sanno tutto” e “costano poco” per gestire la comunicazione aziendale
  • sbagliano
Ma ci sono anche altre aziende che …
  • si impegnano a capire i social, anche se è faticoso e lontano dalla tradizionale comunicazione aziendale
  • riconoscono l’importanza dei social (lo dicono tutti, li usano tutti) e identificano casi aziendali del loro settore da imitare
  • riconoscono che (forse) ((anche non forse)) la comunicazione aziendale è la funzione più importante dell’azienda e NON va messa in mani di chi non ha una fortissima competenza (dipendente, collaboratore, agenzia esterna che sia)
  • hanno ragione
E poi ci sono aziende che …
  • investono nel futuro del sistema “Italia”
  • offrono veri “stage” per insegnare/formare/sviluppare i giovani d’Italia (diversi dai giovani italiani, chiaro?)
  • offrono stage che hanno un costo che lo stagista non paga, e l’azienda assorbe
  • fanno del bene alla nostra economia
SMPA e lo stagista

Noi che gestiamo SMPA siamo un’azienda che cura internamente la propria comunicazione social (sarebbe strano diversamente, visto che il nostro core business è la cura della comunicazione social!), ma siamo anche un’azienda che coinvolge regolarmente degli stagisti. Abbiamo accordi con diverse università americane qui a Firenze (durata massima dello stage 8 settimane) e poi a giugno ci becchiamo pure qualche studente dagli istituti superiori tecnici industriali che finisce il 4° anno e sta con noi giusto 3 settimane per capire questo mondo.

  • noi non paghiamo i nostri stagisti
  • i nostri stagisti non pagano noi 😉
  • i nostri stagisti ricevono una full-immersion social aziendale “gratis” e quando ci lasciano hanno una vera competenza spendibile
  • i nostri stagisti ci rallentano tantissimo nel nostro lavoro quotidiano e fanno tante domande!
  • noi impariamo tantissimo dai nostri stagisti (non tanto su come gestire i social, ma su tanti altri aspetti del nostro lavoro)

 

social media marketing stage

Ecco un esempio da seguire! Bravi Tregoo! Noi la pensiamo come voi e se le aziende italiane si vogliono bene, la penseranno anche loro come noi!

 

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