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La ricerca booleana


Per chi:
  • non ha la più pallida idea del significato del termine booleano
  • vorrebbe avere delle armi in più per migliorare le proprie ricerche web.

Un po’ di teoria

Occupandomi d’informatica da una vita, per me la parola “booleano” è una parola d’uso comune. In realtà non so quanti si trovino a proprio agio con l’uso di questo termine.

Il “colpevole” è George Boole, un matematico britannico (autodidatta, tra le altre cose) considerato il fondatore della logica matematica. Nel 1854 sviluppò l’algebra booleana, geniale nella sua semplicità.

In sintesi, se prendiamo una qualsiasi proposizione logica che può essere vera o falsa, la possiamo combinare con altre proposizioni dello stesso tipo per ottenere proposizioni complesse usando esattamente tre operatori logici: AND (prodotto logico), OR (somma logica) e NOT (negazione).

Senza entrare nei dettagli di postulati, regole e definizioni (se siete interessati, googlando potete trovare un’infinità di fonti) per il prosieguo del post è sufficiente aver chiaro il meccanismo che regola l’uso degli operatori logici.

  • se x è vero, NOT x è falso (ovvero se la proposizione “la macchina è nera” è vera, la proposizione “la macchina NON è nera” è falsa
  • se x e y sono veri allora x AND y è vero, ma basta che uno dei due sia falso perché il prodotto logico sia a sua volta falso
  • se uno tra x e y è vero allora x OR y è vero, mentre perché la somma logica sia falsa entrambi devono essere falsi.

Per ricordare le ultime due regolette, provate a sostituire alle parole vero e falso i valori 1 e 0 ed è subito evidente che il prodotto di x e è 1 solo se entrambi valgono 1 (ovvero sono entrambi veri), mentre la somma è vale 0 (è falsa) solo se entrambi valgono 0.

Ed è proprio questo il motivo per cui in una branca come l’informatica che si basa sul sistema binario (0/1), l’algebra di Boole assume un ruolo fondamentale.

E ora la pratica

Quasi ogni motore di ricerca permette di usare gli operatori booleani (si parla appunto di ricerca booleana). Questo è utilissimo per mirare meglio i nostri risultati. Generalmente gli operatori AND e OR vengono utilizzato col loro nome originario, mentre al posto del NOT viene usato il – (trattino, inteso nel senso di meno, ovvero della negazione algebrica). Inoltre vengono usate le parentesi per determinare le precedenze tra le operazioni, ma questo dovreste sapere bene come funziona, visto che è roba di seconda o terza media e le medie sono obbligatorie per tutti 😉

Per quanto detto, se io su google cerco albergo OR agriturismo, il motore mi darà come risultati tutte le pagine che contengono la parola albergo o la parola agriturismo.

ricerca-google-or

Se non scrivo niente il motore dà per scontato che intendessi usare l’operatore AND e quindi se scrivo albergo agriturismo è come se avessi scritto albergo AND agriturismo.

ricerca-google-and

Al di là del risultato sponsorizzato, potete notare la differenza tra le due ricerche. Se non voglio che compaia la parola agriturismo, posso usare l’operatore di negazione

ricerca-google-not

Il meccanismo diventa interessante quando impariamo a combinare gli operatori, per cui da una ricerca del tipo (albergo OR agriturismo) AND (pistoia OR prato OR firenze) mi aspetto come risultato tutti gli alberghi e gli agriturismi che si trovano nella zona di Pistoia/Prato/Firenze (questo è un chiaro messaggio subliminale per spingervi a prenotare un soggiorno nel nostro splendido territorio). Notevole, no?

Tutto questo, fermo restando le approssimazioni che fanno alcuni motori. Su google se io scrivo agriturismo, lui da solo cerca sia il singolare che il plurale. Questo non è sempre vero. Se cerco agriturismo su twitter il motore cerca solo il singolare e se li voglio entrambi glielo devo dire esplicitamente scrivendo agriturismo OR agriturismi.

Naturalmente su google c’è il modo di cercare solo una parola esatta. Lo si fa mettendo tra virgolette la parola, e quindi nel nostro caso cercando “agriturismo” al posto di agriturismo senza apici.

 

Se trovate la ricerca booleana troppo complicata, o se non mi sono spiegato bene, se magari non vi fidate o se volete saperne di più, considerate che ogni motore di ricerca o social network che si rispetti mette a disposizione una ricerca avanzata. Da googletwitter, da yahoo a linkedin, ci sono un sacco di opportunità per cercare in modo più mirato. Sfruttiamole!

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