Social Media Per Aziende

Come creare l’hashtag perfetto per un evento


Per chi
  • sa che non esiste la perfezione, ma è possibile avvicinarla

Non di solo contenuto vive il SocialMediaCoso

Se vuoi creare l’evento perfetto sui social, (che perfetto non sarà mai, perché si sa, la perfezione non è di questo modo, nemmeno quello virtuale), il contenuto nudo e crudo non basta. L’hashtag, quel grazioso simbolo #, che ricorda i telefoni di quando eravamo piccoli, è davvero necessario. Serve ad indicizzare le ricerche per topic (argomenti), ma non solo.

hashtag

Creando un hashtag sensato, hai maggiori possibilità di diffondere e rendere virale il “NomeEvento” e fargli fare dei giri immensi – che poi ritornano sui social. Quello che nel gergo del bravo SocialMediaCoso si chiama buzz (chiacchiericcio).

[ricorda che il buzz senza gli obiettivi è inutile e fastidioso]

Vediamo come orientarci per costruirne uno che si avvicini all’efficacia. Che la perfezione l’abbiamo accantonata.

#1 Sensato

L’hashtag dovrà avere, ovviamente, attinenza con l’evento creato. Deve cogliere l’attenzione e imprimersi nella mente. [Non basta il”nomevento2015″ e vedremo perché nei punti successivi.]

#2 Breve

Niente “nomevento2105” perché è lungo, limita la disponibilità dei caratteri durante il live tweeting. E noi vogliamo coinvolgere, non spammare. Informare, non farci odiare dal prossimo.

#3 Univoco

Nella scelta dovremo tenere conto anche degli hashtag con nomi troppo comuni ed escluderli, perché facilmente posso richiamare altri eventi. Usiamo la fantasia ma senza eccedere in cose pacchiane, prive di senso e illeggibili.

#4 Unico

L’hashtag ufficiale dev’essere uno e uno solo e va utilizzato da tutti e su tutte le piattaforme. Una volta conclusa la sofferta e ponderata scelta, ricorda di annunciare l’hashtag all’interno della campagna sui social.

A volte può succedere che al posto del hashtag ufficiale se ne affianchi uno generato dagli utenti, un hashtag alternativo che si sostituisce a quello istituzionale. A patto che non sia legato a un qualche errore strategico che ha generato un epic fail, il suggerimento è di utilizzarli entrambi, accrescendo quel buzz di cui parlavamo all’inizio.

[Psss, mi raccomando…non ti venga MAI in mente di chiamarlo cancelletto!]

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
Visit Us On FacebookVisit Us On Google PlusVisit Us On TwitterVisit Us On Pinterest