Social Media Per Aziende

Far ridere il tuo pubblico – usare il humour per coinvolgere


Per chi

      • comunica

(L’orso della pubblicità originale cerca semplicemente qualcosa di sano e naturale da mangiare).

E poi chi ha visto la serie #coglioneno ?

Un altro esempio italiano si trova nella pagina facebook di Se I Quadri Potessero Parlare.

Nel terzo caso, quello dei quadri parlanti, in realtà si tratta proprio di un prodotto comico, quindi il valore humour come caratteristica della comunicazione è quasi un obbligo. Ma nei primi due casi in realtà si tratta della comunicazione scelta da un marchio di yogurt americano e un’agenzia “movie maker”. Nessuno dei due è un prodotto intrinsecamente buffo.

L’humour (fatto bene si intende) attira l’attenzione. Una volta catturata l’attenzione le tue probabilità di convertire in fan/follower aumentano anche se la persona non è attirata dal prodotto/servizio ma solo dallo stile comunicativo. Poi se anche la persona non diventa cliente diretto, può benissimo diventa un referer, ovvero una persona informata sul tuo prodotto (anche se non gli serve direttamente) che lo consiglia ad altri suoi contatti.

Ci sono pochi settori dove l’humour non è consigliabile. Le pompe funebri (almeno in Italia!) per il momento forse sono ancora un po’ distanti dall’humour. Ma anche se il tuo è un settore in cui non è facile identificare prodotti/servizi “divertenti” (mettiamo che tratti protesi per amputati), puoi cercare comunque di usare un tono più leggero e scherzoso su argomenti di “contorno”, senza andare a toccare gli aspetti sensibili sui quali rischi di offendere il tuo pubblico.

Allora basta essere divertenti?

No, non basta. Bisogna ricordarsi di altri 3 punti cardinali:

1. L’humour è soggettivo. Quello che fa ridere te probabilmente non fa ridere a me (avendo DNA anglosassone su questo punto sono sicura; ciò che mi piega in due dalle risate tende a lasciare i miei colleghi come mummie pietrificate… e viceversa, naturalmente). Devi monitorare bene per capire quello che può essere apprezzato di più dal tuo pubblico, dove c’è engagement positivo e contro-battute, e dove invece rimbomba il silenzio totale, o peggio, commenti negativi.

2. Il timing. Non c’è niente di meglio che la battuta giusta al momento giusto. Un evento, un avvenimento, una notizia connessa in qualche modo al tuo mondo lavorativo può essere il momento in cui reagire con una battuta sempre di buon gusto.

barilla twitter humour

Carpe Diem per Barilla! Questa volta, con stile!

3. Essere onesti. Si sa, sul web tutti possono venire a conoscenza di quasi tutto quasi sempre. Nessuna persona e nessuna azienda è perfetta. La capacità di affrontare argomenti spinosi sia per l’azienda stessa, sia per il settore in cui opera usando un sano tocco di humour non è assolutamente una competenza di poco conto.

 

Buon humour + timing + onestà = gli ingredienti chiave per la tua comunicazione sui social!

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
Visit Us On FacebookVisit Us On PinterestVisit Us On Twitter