Social Media Per Aziende

Essere umani e non robots


Per chi
  • sa che sui social bisogna essere scientifici ed analitici
  • sa che sui social bisogna essere creativi ed empatici
  • a questo punto è confuso e non sa come essere

Essere umani e non robots: ovvero?

I social sono la voce del brand in formato colloquiale. Sono molte le caratteristiche che un buon social media manager deve possedere: empatia e creatività sono necessarie per impostare un tono amichevole, disinvolto e privo di tecnicismi; permettono di creare quel feeling indispensabile tra cliente ed azienda. Ma non basta.

Non bisogna trascurare la competenza di padroneggiare gli strumenti comunicativi, conoscerne le potenzialità ed i limiti, essere in grado di “leggere” tra le righe delle statistiche e dati tecnici che ogni post rivela. Per far sì che i tuoi clienti diventino validi alleati e portavoce del brand, non si può prescindere da nessuna di queste caratteristiche.

essere umani e non robots

 

Come trasformare i propri dipendenti in social media manager 
#1 Allenamento e disciplina

Diciamocelo chiaramente: gestire una community non è un’attività che si può improvvisare o delegare al primo stagista distaccato dalla fotocopiatrice. Ci vuole abilità, voglia d’imparare e competenze da acquisire. Un ottimo vademecum prevede un affiancamento da parte di un professionista o di qualcuno che abbia molta dimestichezza con quello che è, a tutti gli effetti, un lavoro e come tale richiede di essere appreso. Iniziare con un account alla volta, studiandolo ben benino e facendo delle “prove”. Per prendere dimestichezza è meglio utilizzare una pagina facebook non pubblicata o una pagina personale. Almeno si contengono i danni.

# 2 Empatia e creatività

L’empatia, termine alquanto abusato – ma spesso poco compreso, non è altro che la capacità di mettersi nei panni degli altri. Pensa a quale tipo di contenuti, immagini, tono e stile possono essere apprezzati dai tuoi clienti. Gli account aziendali non sono la sede migliore per pubblicare foto di tramonti strappa lacrime (a meno che tu non sia un’agenzia di viaggi) o di gattini (a patto che tu non gestisca una toelette per animali).

# 3 Tecnica e logica

Ogni account mette a disposizione dei parametri analitici per monitorare la tua attività online: i famosi insights. Che altro non sono che statistiche, grafici e numeri che hanno bisogno di essere analizzati per capire come indicizzare meglio la tua comunicazione aziendale. Anche la netiquette non deve essere trascurata ed ogni social ha le proprie regole di “galateo”.

Meglio averle comprese bene prima di rischiare di compromettere la reputazione del brand. Affidare la propria comunicazione a persone non preparate aumenta il rischio di far sì che la tua azienda venga ospitata nella nostra rubrica degli #epicfail del mese. Ma anche delegare i messaggi ai risponditori automatici è abbastanza inutile (e dannoso).

Anzi, potremmo dire che il robot sui social provoca lo stesso effetto delle vocine registrate dei numeri verdi.

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Ci siamo capiti, eh?!

 

 

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