Social Media Per Aziende

Diffamazione, calunnia, bugie, accuse false su TripAdvisor!


Per chi
    • si sente vittima
    • vuole sapere reagire con il cervello e non con le emozioni
    • vuole trasformare una minaccia in opportunità

Ci vuole calma e sangue freddo

Non mi stancherò mai di dirlo…

Non puoi contestare l’opinione di un’altra persona

Appunto è un’OPINIONE

  • è soggettiva
  • è discutibile
  • è personale
  • si crea con informazioni e dati sicuramente solo parziali (avete letto Pirandello vero?)

Può essere anche molto sbagliata, ma è sempre un’opinione.

Se hai chiaro questo concetto, vai avanti, sennò torni indietro e rileggi.

C’era una volta il proprietario di un ristorante …

… che si alzò, prese un caffè ed accese lo smartphone. Nuova email. Avviso di nuova recensione su TripAdvisor. Oh, che bello!

recension tripadvisor

Banalissima ricevuta senza alcun valore? Ma avete sentito? Non è vero! E in ogni caso non lo può dire in pubblico. Ora io gli faccio causa. E pure a TripAdvisor. Fanno danni al mio locale. Mi fanno chiudere. Ora arriva la finanza per colpa sua. Class action! Guerra!

Oppure?

tripadvisor risposta recensione

  • a chi legge le recensione hanno spiegato la faccenda con assoluta tranquillità, senza rimanere sulla difensiva e senza arrabbiarsi
  • hanno fatto una promessa in pubblico, verrà mantenuta?
  • sono riusciti a trasmettere il valore delle “vecchie buone maniere fiorentine” – un super plusvalore per un ristorante fiorentino!
Le promesse fatte vanno mantenute

In realtà non la copia (sarebbe davvero una violazione della privacy) ma una ricevuta fiscale “in bianco”.

facebook osteria di giovanni

 

“Numero 1 Giovanni” ha detto Girolamo

Ditemi voi. Meglio essere isterici, offesi, aggressivi?

8 comments for “Diffamazione, calunnia, bugie, accuse false su TripAdvisor!

  1. Gustavo
    marzo 14, 2014 at 10:15 am

    Ho capito che bisogna rispondere con educazione e mi piace l’idea di usare lo spazio a disposizione della risposta per promuoversi come ha fatto il ristoratore dell’articolo con le buone maniere fiorentine.
    Però quello che proprio non mi va già di tripadvisor è l’anonimato. Uno si nasconde dietro una tastiera e dice male di questo e di quell’altro e chi ci va di mezzo sono le aziende che lavorano! Non sarebbe più giusto togliere l’anonimato?!?!?

    • marzo 14, 2014 at 10:37 am

      Ciao Gustavo, sì, ci sta che sarebbe più “giusto” togliere l’anonimato. Ma forse il punto cruciale non è quello che sarebbe più “giusto”. Io penso che in questo caso qui la “giustizia” non è né realistica né praticabile. Il mondo web 2.0 in cui siamo pienamente immersi ora, ma con il quale non abbiamo ancora tanta domestichezza, è un mondo diversissimo da quello che conoscevamo. Il web (NON tripadvisor) permette a chiunque ad esprimere un parere, fornire consigli e suggerimenti, scambiare idee, interagire con altri sconosciuti (e non) anche in maniera anonima. È fattibile. Succede. Tantissimo. E produce “contenuti” – che noi leggiamo tutti i giorni (forum, facebook, twitter, tripadvisor, yelp, G+ per non parlare poi dei social “dark” che non sono aperti al pubblico; chat su whatsapp, viber, gruppi chiusi facebook, dm su twitter. forum privati). Molto meglio imparare a gestire il fenomeno (che non andrà mai via) che riflettere se sia “giusto” o meno.

      • Marco Castellani
        luglio 31, 2016 at 1:52 pm

        Non avrei saputo fornire risposta migliore. Noi che siamo “nati” col world wide web sappiamo benissimo le sue regole e come funziona, ma spesso risulta difficile spiegare questi concetti, per noi banali, a chi appartiene a generazioni precedenti oppure non si è mai curato di informatica prima d’oggi. Molti non capiscono che l’anonimato ha i suoi pro e contro, e che comunque chi risponde a viso aperto e con cortesia anche alle provocazioni di bassa lega è quello che alla fine spunta la figura migliore.

  2. ottobre 1, 2015 at 4:39 pm

    Buongiorno,sono Marcello propietario di un ristorante su Roma,mettiamo nel nostro lavoro tanta professionalita’ e passione e ogni tanto siamo bersagliati da recensioni negative di persone mai entrate nel nostro ristorante,io credo che se si vuole recensire un ristorante si debba dare prova con la copia della ricevuta fiscale.Sicuramente Tripadvaisor prendera’ provvedimenti in merito.Grazie Marcello

  3. Sonia
    dicembre 29, 2015 at 8:38 pm

    Sappiamo benissimo che 8 recensioni su 10 sono false, ovvero provenienti dalla concorrenza invidiosa,che non lavorando si diverte a diffamare colui che invece lavora sodo ed è ripagato con il flusso continuo di clientela.Per le rimanenti 2 recensioni sono comprate. Troverei allora più equa un ‘applicazione che possa esprimere recensioni su dipendenti degli stessi pubblici esercizi ,i quali ,sovente quando vengono licenziati perché non competenti sfogano la loro rabbia ed ignoranza sull’azienda che ha creduto,facendo invece danni ,facendo perdere tempo e buttar denaro!!!!
    E allora come la mettiamo?Leggo recensioni di ristoranti chiusi da più di un anno ,ma dove ieri ,secondo la recensione ha mangiato benissimo….
    Ho segnalato a TripAdvisor ,mai ricevuta risposta,quindi posso solo dire che le recensioni si pagano con un pacchetto annuale…ovviamente pagamento anticipato così se chiudi prima il problema è tuo!!!Che vergogna. …

  4. Sonia
    dicembre 29, 2015 at 8:52 pm

    Sono pienamente d’accordo con Teresa, trovo poco sensate le risposte di Sui, troppo di parte,paragoni assurdi con wathsapp o Facebook, dove l ‘utente ha creato un suo profilo volutamente .Aspettiamo questa class action che a breve partirà contro TripAdvisor.
    L’hanno fatta franca a giugno 2015 con un ricorso al T.A.R.,ma andrà sempre bene??
    Mi farebbe piacere ricevere risposte concrete no cestinare! Grazieee

    • dicembre 30, 2015 at 10:46 am

      Ciao Sonia, grazie per il tuo commento, ci fa sempre piacere avere tutti i punti di vista.

      Personalmente non uso Tripadvisor e non mi capacito che possa avere tutto questo successo. Penso anch’io che se Tripadvisor chiudesse il mondo non perderebbe nulla, ma finché c’è credo che per la struttura sia meglio gestirlo che subirlo. Detto questo, nei tuoi commenti ci sono alcune inesattezze.

      Su Facebook, come su TripAdvisor (ma anche su Foursquare e altri social), la struttura può essere inserita anche a sua insaputa. E su Facebook, come su TripAdvisor, un profilo può essere falso. Whatsapp, non essendo un social pubblico, può essere preso in considerazione solo per il suo lato “dark”.

      Le recensioni false su TripAdvisor secondo la nostra esperienza non raggiungono il 10% e sono per la gran parte talmente evidenti da non costituire un problema per la struttura (almeno per quelle che seguiamo noi). Per altro, quando noi usiamo TripAdvisor da utenti, riusciamo a separare “il grano dal loglio” senza grosse difficoltà e immagino sia lo stesso per la maggior parte delle persone.

      Sempre per la nostra esperienza TripAdvisor risponde ed elimina le recensioni che ritiene false (secondo noi dovrebbe eliminarne di più, ma tant’è).

      Infine una precisazione: non cestiniamo mai i commenti pertinenti e rispondiamo sempre a tutti. Ovviamente li moderiamo, per cui non vengono pubblicati istantaneamente. Ma se ci segui probabilmente lo sai già.

      Un saluto

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