Social Media Per Aziende

Tag e categorie, facciamo chiarezza (per WordPress, ma non solo)


Per chi

  • lavora con un CMS che permette l’uso di tag e categorie per i post, come ad esempio wordpress
  • si è sempre chiesto perché ci sono due modi diversi per fare la (apparentemente) stessa cosa

Su wordpress ad ogni post si possono associare due tipi di oggetti: i tag e le categorie. Ad un occhio inesperto possono sembrare l’uno il duplicato dell’altro, visto che il modo di inserirli e gestirli è molto simile, quasi identico.

wordpress-aggiungi-tag-categoria

In effetti tag e categorie possono confondere, ma se avete un po’ di pazienza vi spiegherò perché servono entrambi e come dovrebbero essere usati.

Definizione

Categorie

Se utilizzate il blog con una certa continuità, come dovreste fare se volete che sia uno strumento utile, dopo un po’ vi troverete con un mare di post tra i quali non vi raccapezzate voi, ma soprattutto non si raccapezzano i vostri visitatori.

Le categorie hanno la funzione di raggruppare i post e dare un ordine al mare magnum dei vostri parti digitali. Ovvero servono a dire di cosa parla il vostro sito. Un visitatore, dando un’occhiata alle categorie del sito, dovrebbe avere già un’idea generale chiara di cosa troverà se deciderà di approfondire la lettura dei singoli post.

Tag

Se da una parte è necessario spiegare di cosa parla il blog, dall’altra è utile (sia per voi, che per i vostri visitatori, che per i motori di ricerca) evidenziare in poche parole il contenuto di ogni singolo post. Per questo ci vengono i aiuto i tag, che servono a identificare di cosa si parla all’interno di un post.

 

Già dalle definizioni dovrebbe essere chiaro che non si tratta della stessa cosa. Di fatto ci sono alcune differenze imposte dal CMS (nel nostro caso wordpress) e c’è un modo diverso di utilizzare i due strumenti.

Differenze tecniche

#1 Permalink

La prima e più banale differenza riguarda il modo in cui sono indirizzati in wordpress i tag e le categorie. Ad esempio per la categoria metodi si usa il link

http://www.socialmediaperaziende.it/category/metodi/

mentre per il tag wordpress il link è

http://www.socialmediaperaziende.it/tag/wordpress/

Si tratta di una differenza trascurabile – quelle che seguono sono più interessanti.

#2 Obbligatorietà

Le categorie sono obbligatorie, i tag no. Non è possibile scrivere un post senza categoria. Se create un sito con wordpress e non toccate le categorie, vi troverete tutti i post sotto un’unica categoria che si chiama Uncategorized. Questo perché la categoria serve a dare una collocazione al post nel sito.

Viceversa i tag sono opzionali. Se non li mettete nessuno dice nulla, tranne i motori di ricerca, che adorano i tag e se non li trovano si offendono e vi spingono in basso nei risultati delle ricerche.

#3 Gerarchia

Le categorie sono gerarchiche, i tag no. Potete organizzare le categorie e dargli una struttura creando delle sottocategorie. Ad esempio noi abbiamo una categoria Rubriche che ha una sottocategoria per ogni rubrica presente sul sito.

wordpress-categorie-gerarchia

I tag sono liberi: non sono obbligatori, né possono essere legati ad altri tag.

Differenze d’uso

#4 Destinazione

Come si evince dalla definizione, tag e categorie hanno due destinazioni d’uso diverse. Le categorie si riferiscono all’organizzazione del sito, mentre i tag si riferiscono al contenuto dei post. E se avete un sito aziendale è naturale che le categorie siano inerenti alla vostra azienda e al vostro settore di attività, mentre non è detto che lo stesso valga per i tag.

All’interno di un vostro articolo potreste ad esempio citare un autore famoso che non c’entra nulla con voi e la vostra azienda, ma ha detto o scritto qualcosa che avete deciso di riportare. In questo caso sarebbe cosa buona usare un tag per indicare che avete menzionato l’autore, ma non avrebbe senso creare una categoria.

#5 Frequenza

Proprio per quanto detto al punto precedente è naturale attendersi che siano presenti diversi post per ciascuna categoria, mentre ciò non vale per i tag. Ci sono tag che possono essere usati anche una sola volta, come nel caso dell’autore di cui sopra, mentre se ho creato una categoria, avendolo fatto per raggruppare post che si riferiscono allo stesso argomento, è normale che mi aspetti di trovarne più di uno.

#6 Quantità

A volte mi chiedono: quanti dovrebbero essere i tag e quante le categorie?

Mentre i tag per loro stessa natura non hanno un limite, per le categorie bisognerebbe non esagerare. Non c’è una numero perfetto – dipende da quanto scrivete e quanti sono gli argomenti che trattate. Ma anche nel caso in cui decideste di usare molte categorie, fate in modo che quelle di primo livello non siano troppe. C’è la possibilità di dare una struttura gerarchica: usatela.

Per come la vedo io, una decina di categorie di primo livello dovrebbero essere sufficienti. Nemmeno i quotidiani si spingono troppo oltre e loro sì che ne trattano, di argomenti!

#7 Molteplicità

Se da una parte è obbligatorio che un post abbia una categoria, non è detto che debba essere l’unica. Infatti ad ogni post in wordpress possono essere associati un numero a piacere di tag e di categorie. Questo è corretto, visto che è piuttosto frequente che all’interno di un post sia trattato più di un argomento. Per i tag vale la stessa regola, ma è normale assegnare più di un tag ad un post e lì magari il rischio è di esagerare e metterne troppi, rischiando così di confondere i nostri amati motori di ricerca 😉

 

Che dite, sono riuscito a chiarire l’argomento?

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