Social Media Per Aziende

Come usare twitter: 10 cose da non fare


Per chi
  • si chiede se si sta comportando bene su Twitter
  • sa che dagli errori si impara, ma preferisce non sbagliare

Davvero c’è bisogno di un’altra lista che dica cosa fare (o non fare, in questo caso) su twitter? So che ve lo state chiedendo. Ed è una domanda assolutamente legittima. E forse no, in effetti potrebbe non essercene bisogno. Ma io la devo fare.

Il fatto è che nell’ultimo piano editoriale mi è stato assegnato questo articolo. Per un attimo mi sono posto la stessa domanda, poi il senso del dovere ha prevalso e alla fine ho convenuto che, effettivamente…

Girellando un po’ su internet ho scoperto (e non ci voleva molto, veramente) che i consigli su cosa non fare su twitter sono molteplici e l’elenco sarebbe ben più lungo di 10 miseri punti.

cosa-non-fare-su-twitter

Ma a ben vedere tanti suggerimenti sono soggettivi, per cui in prima battuta mi sono premurato di scegliere i 10 consigli più gettonati, sperando che la maggioranza, almeno in questo caso, avesse ragione.

Poi mi sono detto che raramente la maggioranza ha ragione, almeno in base ai miei parametri (altrimenti trasmissioni come Il Grande Fratello sarebbero state stroncate sul nascere, tanto per rimanere nell’ambito della comunicazione) e allora ho scremato l’elenco togliendo i suggerimenti a mio parere illogici (tipo “non esagerare con i tweet promozionali”, questo non perché credo che si debba esagerare, ma perché l’uso dei tweet promozionali è talmente dipendente dal contesto che ritengo controproducente dare una regola generale).

In definitiva c’è bisogno di questa lista perché è la nostra lista (di Social Media per Aziende). Questo non significa che sia la migliore sulla piazza, ma vi consiglio di darle una lettura, anche solo per metterla in discussione.

Si parte dal presupposto che la vostra presenza su twitter sia una presenza aziendale perché se vi siete fatti un account per cazzeggiare è tutta un’altra musica. Non dico che non dovevate farlo, anzi Twitter è un ottimo social da cazzeggio, ma questo non è sicuramente l’articolo che fa per voi.

Insomma, quali sarebbero ‘ste cose da non fare?

#1 Cicaleccio

Non importa che twittiate tutto quello che fate. Intendo quello che fate voi personalmente. Cioè, a quale vostro potenziale cliente può importare se il caffè era troppo zuccherato o se il vostro moroso non ha notato tempestivamente il vostro nuovo taglio di capelli? Forse (?) qualche tweet sui punti di forza della vostra azienda è più interessante dei reiterati insulti ai tifosi avversari.

#2 Ninfomania

Che siate uomini o donne (o aziende, come nel nostro caso), l’impressione che darete se seguite tutti indiscriminatamente senza fare un minimo di selezione, non è una bella impressione. Se siete fortunati vi prenderanno per assetati di follower, ma più probabilmente sarete considerati semplicemente un po’ sfigati.

#3 Blocco

Se qualcuno vi critica, ha le sue buone ragioni. Bloccarlo non serve, è controproducente. Segnalatelo, se ritenete che stia violando le regole di twitter, altrimenti gestite i tweet con fermezza, ma con garbo. E considerate che le critiche possono anche essere costruttive. Generalmente sono costruttive. E se non fossero costruttive, sono convinto che ci sarebbe lo stesso qualcosa da imparare.

#4 Cancelletti

Andateci piano con gli hashtag. Voglio dire, un hashtag in un tweet è utile (anche due o tre, a volte), ma un tweet pieno di cancelletti è solo più brutto, sovraccarico e anche un po’ più complicato da leggere. È un po’ come il trucco sul viso di una bella donna. Un po’ va bene, ma se è troppo viene da guardare da un’altra parte.

#5 Sovraccarico

Quanto tempo passate su twitter in un giorno? Quanti tweet interessanti vi capita di vedere (intendo tweet che valga veramente la pena di far conoscere anche a chi vi segue)? E quanti retweet interessanti vi capita di vedere? E quanto vi stanno antipatici quelli che retwittano tutto quello che vedono sulla propria timeline (o bacheca, o diario che dir si voglia?) e non mettono mai un tweet interessante, o divertente, o utile, scritto di proprio pugno? Ecco, fatevi delle domande e datevi delle risposte. Ok, le domande lo ho fatte io, ma datevele, le risposte…

#6 Messenger

No, davvero, twitter non è un messenger. Whatsapp è ottimo per conversare, anche facebook ha una buona chat e ci sono strumenti anche migliori. Ma non twitter. È vero che da un po’ di tempo twitter dà la possibilità di visualizzare solo i tweet e non i reply, ma questa non è una buona scusa. A me piace leggere le discussioni, sia su argomenti aziendali che generali, ma le lunghe chiacchierate tendono ad irritarmi.

#7 Spezzatino

I tweet prevedono 140 caratteri. Non essere costretti a cercare il punto interessante in lunghe dissertazioni è il bello di twitter. Il punto interessante c’è o non c’è. Si vede subito, basta un’occhiata. E allora non preparate un lungo discorso per poi spezzarlo in piccole parti di 140 caratteri, ciascuna di per sé stessa assolutamente incomprensibile (ad esempio se compare tra i risultati di una ricerca). E che per di più compariranno ordinate al contrario nella timeline! Oltre a spezzare il tweet spezzerete anche la resistenza di chi vi segue.

#8 Sciatteria

Curate il vostro profilo. Non deve essere necessariamente bello. La bellezza è soggettiva e non potete fare una cosa bella a prescindere. Ma se cercate di avere un profilo chiaro, ordinato e pulito, non farete del male a nessuno, ve lo posso assicurare. Se poi riuscite a renderlo interessante, tanto meglio per voi.

#9 Presenza

Su questo punto sono dibattuto. Mentre su un blog o su facebook suggerirei di non far passare troppo tempo tra un post e l’altro, su twitter non sono così sicuro che sia prettamente necessario. Ma mettiamola così: la maggior parte degli addetti ai lavori è convinta che lo sia e se i vostri tweet sono interessanti, utili o divertenti, male non può fare di sicuro.

#10 Pentimento

Vale per ogni social, ma su twitter, che è pubblico a tutti gli effetti, vale doppiamente. Non twittate cose di cui vi potreste pentire. Non twittate quando siete arrabbiati e non reagite per tweet. Il mio suggerimento è: prima di twittare chiedetevi sempre che effetto vi farebbe vedere quel tweet scritto da qualcuno che stimate.

 

#Bonus

Controllate sempre le informazioni. Ad esempio quello che vi sto dicendo è corretto? Siete d’accordo? Qualcuno la pensa diversamente? Come ho già avuto modo di dire, ben vengano le critiche, meglio se in calce all’articolo, sotto forma di commento!

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