Social Media Per Aziende

McDonald’s e i #CheersToSochi boicottati


Per chi
    • gestisce un account twitter
    • impara dagli errori altrui per progettare le campagne sui social

Il caso

McDonald’s è, insieme ad altri giganti come CocaCola e Procter & Gamble, sponsor ufficiale delle Olimpiadi di Sochi, in Russia. Che cosa fa per promuovere il proprio brand in un evento mondiale? Tra le tante iniziative di marketing, lancia questo simpatico tweet

Ovvero: Abbiamo dato il via ad un nuovo modo d’inviare i vostri migliori auguri agli atleti olimpici. Siete pronti a mandare i vostri #AuguriPerSochi ?

Ora. L’idea non è folle di per sé. Cosa c’è di più sportivo che mandare i propri auguri agli atleti di tutto il mondo, che si sono allenati duramente ed ora sperano di raggiungere dei risultati che premino i loro sforzi?

Nulla, direte voi. E invece di sbagliato c’è proprio tutto. Tant’è che il tweet è diventato virale, ma di certo non come si aspettava il re dei fast food.

In un’atmosfera da guerriglia, di protesta per i diritti della comunità omosessuali perseguitate da Putin e l’arresto – solo due giorni prima – dell’attivista Pavel Lebedev per aver sventolato una bandiera arcobaleno, lanciare un tweet del genere non è una grande mossa strategica.

Il web non si è lasciato sfuggire una così golosa – è il caso di dirlo – occasione. Immediatamente l’hashtag #CheersToSochi è stato utilizzato per boicattare non solo le Olimpiadi, ma lo stesso sponsor.

La risposta del Brand

Tiepidina e in ritardo di ben tre giorni, la reazione del brand

Risposta evasiva del brand

#AuguriPerSochi è stato creato per mandare agli atleti olimpici messaggi di buona fortuna. Noi supportiamo i diritti umani e tutti gli atleti.

Un po’ poco per riuscire a rimediare il danno.

Dato il clima di tensione, McDonald’s – così come CocaCola – ha aperto un canale di protesta e lo ha offerto su un piatto d’argento. Nei fatti ha contribuito a veicolare la protesta LGBT e la possibilità di screditare le Olimpiadi e gli sponsor.

Sarebbe stata efficace una campagna a favore della comunità LGBT, oppure – visto che sia McDonald’s che CocaCola vendono anche in Russia- evitare di lanciare una simile bomba ad orologeria che, come era prevedibile, è scoppiata velocemente.

Il nostro consiglio?

Quando pensate ad una campagna marketing su twitter, scegliete l’hashtag con cura e con intelligenza. Prevedete – fin dove possibile, il web è fantasioso – eventuali piani d’emergenza per fronteggiare i trolls. E siate rapidi nella risposta. Non aspettate che il tempo peggiori ancor più le cose.

E, soprattutto, riflettete anche sul contesto e sulla situazione socio-culturale- ambientale.

Imparare dagli errori dei “Big” è sempre un valido strumento.

 

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