Social Media Per Aziende

Social network per le Pmi: i 6 miti da sfatare


Per chi
  • Le Pmi che iniziano a interfacciarsi con i social network
  • I gestori delle pagine aziendali

Non solo Facebook! Quando parliamo di Social Network in realtà ci riferiamo a ogni luogo del web in cui le persone possono condividere contenuti e commenti. La tendenza però, soprattutto quando si parla di aziende e pmi, è quella di credere che basti “essere su Facebook” per essere a posto con il social media marketing.

Social-Media-Marketing

Per questo oggi sfatiamo i primi 5 miti che distruggono dalle basi ogni strategia social per le piccole e medie imprese, e proviamo a fornirvi una mappa per dribblare le leggende e mettere insieme una strategia che funzioni davvero.

Mito 1: Facebook mi basta

Falso! Questo ragionamento si basa su uno dei primi concetti da eliminare per sempre: “basta esserci”. E la sua diretta conseguenza: “basta esserci e pubblicare qualcosa ogni tanto”.

Ogni Pmi che si affaccia al social media marketing, inizia facendo l’appello: Facebook, Twitter, Google +, LinkedIn e Youtube. Che si fa? Bisogna averli tutti? Non basta Facebook? Quanti post devo pubblicare in ognuno?

Quando le vere domande da farsi sono altre: chi sono io? Cosa serve al mio business? Cosa usano i miei consumatori? Con quale linguaggio?

Innanzitutto, iniziamo a distinguere se si tratta di entrare in contatto con il consumatore o con altre aziende. Facebook ha 1,3 miliardi di utenti che lo usano a volte più di una volta al giorno. Ovviamente è l’ideale per parlare con “le persone”.

Per le aziende, invece, esiste LinkedIn. È il numero uno per quanto riguarda la condivisione di news aziendali, i casi studio, e i trend della propria nicchia di riferimento.

Ma se siete una Pmi che si occupa di prodotti artigianali, una bacheca su Pinterest può dare molti più risultati di una pagina Facebook. Non ci saranno 1,3 miliardi di iscritti. Ma a usare Pinterest saranno esattamente i vostri consumatori, che vi troveranno con molta facilità.

Quanto pubblicare? Cosa? Non è una decisione da lasciare al caso o da decidere giorno per giorno, per questo bisogna avere un piano social a lungo termine. Qui si può scaricare un template di Excel che vi aiuterà con l’organizzazione.

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Mito 2: Ci condivido le notizie, ma non posso venderci qualcosa

I social network favoriscono le vendite per un semplice motivo: il passaparola. E il segreto è uno: curare i vostri contenuti, fare in modo che siano utili, in grado di ispirare le persone e intrattenerle. È come in un rapporto della vita “reale”: il nostro interlocutore vuole, come noi, uno scambio costruttivo. Condividendo quello che siete, cosa fate, perché vi piace, rendete visibile a tutti quello che vi rende speciali. E sui social questo si traduce in un rapporto di fiducia, riconoscibilità e, perché no, vendite.

Mito 3: I social media hanno un basso ritorno d’investimento

Trovare nuovi clienti richiede un investimento di risorse non da poco. I social network sono uno strumento di marketing relativamente a basso costo che può portare il vostro prodotto davanti agli occhi delle persone giuste. Perché? Stando agli ultimi dati del Censis 2015, il 50,3% degli italiani è su Facebook. Questo significa che parlare di pubblicità sui tradizionali mezzi di comunicazione (radio, giornali o televisione), e lasciare fuori i social network è un errore che bisogna superare (presto!).

Perfino se vi occupate di prodotti per gli anziani, avrete più probabilità di raggiungere il nipote del nonno su Facebook che non il nonno stesso con la tv. E il ritorno d’investimento è più che assicurato!

Mito 4: I miei competitor non sono online, perché dovrei andarci io?

Perché no? Rinunciare ad essere sui social solo perché i propri concorrenti non ci sono è come decidere di offrire il loro stesso prodotto, allo stesso modo, con la stessa politica di prezzo. Bene che va, è un pareggio.

Il competitor può anche non avere una pagina social, ma il vostro cliente probabilmente ce l’ha.

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Mito 5: I social network non servono alla SEO

Falso! Google calcola il traffico generato dal vostro sito includendo anche quello che proviene dai social network. Tutte le tematiche di comunicazione online si reggono sull’obiettivo di mandare le persone sul sito. Per rendere possibile questo, bisogna promuoverlo. Inserire il blog nella descrizione sulla pagina fan, promuoverlo, condividere offerte, inserire call-to-action, pubblicizzare la vostra URL su Twitter.

Mito 6: Posso farlo da solo…  E che ci vuole?

Ecco, non proprio. C’è bisogno di qualcuno che sappia ciò che fa. Sappia scegliere tra Pinterest e Instagram. E sappia che tono usare mentre condivide i vostri contenuti. Potrebbe essere anche un dipendente particolarmente attivo sui social oppure, soprattutto nella fase iniziale, chiedere a dei professionisti di aiutarvi con la strategia non è una brutta idea. Se avete prestato attenzione, ora sapete perché!

Questo articolo è stato scritto grazie al contributo di Universal Web.

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